Dopo il segno della croce invoca lo Spirito Santo. Mettiti alla presenza di Dio: pensa che Dio e la sua santa Madre ti guardano, sono presenti, ti amano... Prima della recita del Rosario è importante esprimere a Dio un intenzione: una grazia da chiedere, una situazione da affidare, una persona per cui pregare, un motivo per ringraziare...
Nella recita del Rosario occorre anche una grande attenzione perché Dio ascolta la voce del cuore più che la voce orale. Pregare significa innanzitutto amare.
E' importante recitare il Rosario con modestia, cioè, per quanto è possibile, in ginocchio, con le mani giunte e la corona fra le dita. Cerca di tenere ferma l'attenzione e diminuire le distrazioni involontarie.
Bisogna recitare il Rosario con fede, ricordando le parole di Gesù: "Tutto quello che domandate, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato" (Mc 11,24). Egli ti dirà: "Và, e sia fatto secondo la tua fede" (Mt 8,13). " Se qualcuno di voi manca di sapienza la domandi a Dio... La domandi però con fede, senza esitare" (Gc 1,6), recitando il Rosario, e gli sarà concessa.
Capita che iniziando la recita del Rosario si desideri, sia pur inconsciamente, terminarla al più presto. Il papa ci ricorda che "senza contemplazione, il Rosario è corpo senza anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule. ... Per sua natura la recita del Rosario esige un ritmo tranquillo e quasi un indugio pensoso che favoriscano nell'orante la meditazione dei misteri della vita del Signore.E' molto fruttuoso, prima di iniziare la decina fermarsi qualche attimo, a seconda del tempo disponibile, a configurare il mistero che si sta per considerare e chiedere sempre, per tale mistero e per l'intercessione della Vergine Santa, una delle virtù che più risaltano nel mistero e della quale si ha maggior bisogno.San Luigi de Montfort ci esorta con queste parole: "Frena, ti prego, caro confratello, la tua abituale precipitazione nel dire il Rosario; fai qualche pausa a metà del Pater e dell'Ave e fanne una più breve dopo le parole che qui sotto contrassegno con una crocetta: Padre nostro che sei nei cieli + sia santificato il tuo nome + venga il tuo regno + sia fatta la tua volontà + come in cielo così in terra +. Dacci oggi + il nostro pane quotidiano + rimetti a noi i nostri debiti + come noi li rimettiamo ai nostri debitori + e non ci indurre in tentazione + ma liberaci dal male. Amen +. Ave Maria, piena di grazia + il Signore è con te + tu sei benedetta fra tutte le donne + e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù + Santa Maria, Madre di Dio + prega per noi peccatori adesso + e nell'ora della nostra morte. Amen +. A causa della cattiva abitudine di pregare in fretta, da principio forse proverai difficoltà a seguire queste pause, ma una decina recitata così, con calma, ti sarà più fruttuosa di mille Rosari detti in fretta senza riflessione e senza pause"
E' bene recitare il Rosario anche attendendo alle proprie occupazioni quando non sia possibile interromperle perché così esigono gli obblighi del proprio impiego; il lavoro manuale non impedisce la preghiera vocale. E' vero che l'anima nostra, essendo limitata nell'esercizio delle proprie facoltà, quando è tutta presa dal lavoro manuale è meno attenta alle operazioni dello spirito, qual'è per esempio la preghiera; in caso di necessità, tuttavia, questa preghiera ha il suo valore
Fra tanti metodi di recitare il Rosario il più glorioso per Dio, il più salutare per l'anima ed il più temuto dal demonio è quello di salmodiarlo, ossia di recitarlo in pubblico a due cori. Dio ama le assemblee. In cielo, riuniti insieme, gli angeli e i beati cantano incessantemente le sue lodi; in terra, insieme uniti nelle loro comunità, i giusti pregano notte e giorno in comune. Nostro Signore consigliò espressamente agli Apostoli ed ai discepoli la preghiera comunitaria quando promise che tutte le volte che due o tre persone si trovassero riunite nel suo Nome per fare la stessa preghiera Egli sarebbe stato in mezzo a loro. Quale gioia avere Gesù in nostra compagnia! Per conseguirla basta unirsi a recitare il Rosario. La preghiera in comune è più salutare per l'anima perchè la mente è più attenta nella preghiera pubblica che in quella privata; le preghiere dei singoli, recitate in comune, formano tutte insieme una medesima preghiera. Perciò se uno non prega abbastanza bene, un altro della comunità che prega meglio, supplisce alla sua manchevolezza. Il forte sostiene il debole, il fervoroso infiamma il tiepido, il ricco dona al povero, il cattivo rientra fra i buoni. Chi recita il Rosario da solo ha il merito di un Rosario, ma se lo dice con trenta persone, avrà il merito di trenta rosari.Tali sono le leggi della preghiera in comune.
Non basta pregare per un mese, un anno, dieci o vent'anni per chiedere al Signore una grazia: occorre tenere duro, chiedere sino alla morte - se è il caso - decisi ad ottenere quel che gli si chiede per la propria salvezza.Quanto più la grazia da accordare è preziosa, tanto più a lungo la fa attendere perchè la grazia sia più abbondante; perché chi la riceve ne abbia maggiore stima e perché si badi a non perderla dopo averla ricevuta: non si apprezza molto ciò che si ottiene troppo presto e con facilità.