Si', bisogna dire al sacerdote almento tutti i peccati mortali di cui ci ricordiamo, il loro numero ed eventualmente anche le occasioni in cui abbiamo fatto quei peccati.
Dobbiamo confessare tutti i tipi di occasioni che ci portano a fare i peccati.
Quando non ci ricordiamo bene il numero dei peccati mortali, dobbiamo dire il numero di peccati che ci ricordiamo e poi aggiungere: "ho fatto questo peccato circa……volte al giorno (opure alla settimana o al mese)".
Chi nasconde durante la confessione un peccato mortale di cui se ne ricorda si confessa invano, anzi fa un altro peccato mortale, (cioe' il sacrilegio).
Se qualcuno non ha confessato un peccato mortale perche' se l'e' dimenticato, allora la confessione e' valida ed e' sufficiente che dica il peccato nella confessione successiva; se non l'ha detto perche' si vergognava, allora deve dire al sacerdote il numero di confessioni che ha fatto senza dire quel peccato e deve confessare di nuovo tutti i peccati mortali di cui si era confessato nelle volte precedenti (cioe' quando nascondeva un peccato mortale e quindi le confessioni non erano valide).
Ci dobbiamo inginocchiare davanti al sacerdote, fare il segno di croce e dire: "Confesso a Dio Onnipotente e a lei, reverendo, i miei peccati". Dopo di che bisogna dire i peccati. Alla fine si dice: "Confesso anche i peccati di cui non mi ricordo, chiedo a Dio e a lei, reverendo, il perdono, la penitenza e l'assoluzione".